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lunedì, Marzo 31, 2025
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Il Cavatiello di Palomonte inserito tra i prodotti tradizionali della Campania

Turismo

Il Cavatiello di Palomonte inserito tra i prodotti tradizionali della Campania

“Un risultato storico per Palomonte e la Valle del Sele e che premia agricoltura e tradizione”. Commenta così, l’assessore all’agricoltura e all’ambiente del Comune di Palomonte, Salvatore Giordano, l’ottenimento da parte del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, del riconoscimento del cavatiello di Palomonte nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali che rappresentano il patrimonio culturale italiano.

Elenco, che è stato pubblicato ieri, dalla Regione Campania e che conta, l’inserimento nei prodotti PAT di ben 9 nuovi prodotti campani riconosciuti dal Masaf, tra cui il Cavatiello di Palomonte. A Stabilire l’ingresso del cavatiello di Palomonte nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali, il decreto ministeriale 110765 del 11.03.2025 a firma del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. 

“Siamo orgogliosi di questo riconoscimento- spiega l’assessore Giordano. -Questo traguardo-aggiunge-rappresenta il punto di arrivo di un lavoro che l’assessorato all’agricoltura e all’ambiente del Comune di Palomonte sta portando avanti da circa tre anni con iniziative e progetti finalizzati alla valorizzazione del territorio di Palomonte, alle sue tradizioni e allo sviluppo sostenibile”. Valorizzazione del patrimonio ambientale e agroalimentare del territorio palomontese, reso possibile da Palazzo di Città, grazie alla sinergia con l’assessorato all’agricoltura della Regione Campania.

“L’inserimento del cavatiello di Palomonte, detto anche Cavatiello di Ze’Nunziata, tra i prodotti PAT della regione Campania -spiega l’assessore Giordano- rientra nel progetto di valorizzazione dell’identità del patrimonio culturale di Palomonte dove in ogni famiglia, viene tramandata da generazioni, la ricetta sulla modalità di preparazione e condimento del cavatiello fatto a mano dalle massaie e cucinato con olio extravergine di oliva, farina di grano, pomodoro e formaggio, il tutto proveniente dalle azienda agricole e zootecniche di Palomonte. In questo modo-aggiunge l’assessore Giordano- il cavatiello di Palomonte diventa non solo riconoscimento dell’identità del paese, ma anche fattore di attrazione turistico-ricettiva poiché i visitatori raggiungeranno il nostro territorio per assaporare un piatto tipico della nostra tradizione, favorendo lo sviluppo del settore agroalimentare e agroturistico locale con una grande attenzione alla sostenibilità ambientale, economica e al marketing territoriale attraverso la promozione di Palomonte quale paese con destinazione gastronomica. Un risultato straordinario-chiosa l’assessore-con cui oggi scriviamo un’importante pagina di storia del Paese”.

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